Cesaro,a Lecce recuperati 3 tesori artistici

ANSA

24/05/2016,

Cesaro,a Lecce recuperati 3 tesori artistici

 

Sottosegretario,grazie lavoro Soprintendenza rilanciata immagine

 

   (ANSA) - LECCE, 24 MAG - "Grazie all'eccellente lavoro

 

svolto dalla Soprintendenza, Lecce recupera tre tesori artistici

 

ed architettonici rilanciando la sua immagine di scrigno

 

culturale ed artistico del Mezzogiorno con l'ambizione di

 

incrementare i suoi flussi turistici, proponendosi come

 

destinazione destagionalizzata". Lo ha detto oggi a Lecce il

 

sottosegretario ai Beni culturali Antimo Cesaro intervenuto per

 

la presentazione dei lavori di restauro del Castello Carlo V,

 

della basilica di Santa Croce e dell'ex Ospedale Spirito Santo.

 

Nei sotterranei di quest'ultimo, oggi sede della Soprintendenza

 

Belle Arti e Paesaggio, è venuto alla luce un misterioso

 

ossario. All'incontro con i giornalisti sono inoltre intervenuti

 

il sindaco Paolo Perrone, il prefetto di Lecce Claudio Palomba,

 

l'arcivescovo Umberto D'Ambrosio, il presidente della Provincia

 

Antonio Maria Gabellone e la Soprintendente Maria Piccarreta. Le

 

operazioni di restauro e riqualificazione sono state condotte

 

dalla Soprintendenza Belle Arti di Lecce Brindisi e Taranto.

 

   "L'incredibile scoperta nei sotterranei dello Spirito Santo -

 

ha detto Cesaro - apre nuove possibilità per un circuito di

 

visita della città insolito ed affascinante tra religione, arte

 

e mistero. Si tratta di vero turismo emozionale. Oggi Lecce

 

dimostra come sia possibile utilizzare al meglio i finanziamenti

 

per la cultura, nazionali e comunitari, attraverso una virtuosa

 

collaborazione tra amministrazione comunale, regionale e

 

statale". Cesaro ha assicurato che da parte del governo "c'è

 

molta attenzione per il Mezzogiorno". "Non si può recuperare uno

 

spazio - ha però sottolineato - semplicemente per recuperare

 

un'evidenza architettonica o archeologica, diventerebbe uno

 

spazio vuoto". "La nostra preoccupazione - ha spiegato - è che

 

al recupero segua la valorizzazione. D'altronde anche i fondi

 

Pon cultura e sviluppo, riservano significative risorse,

 

parliamo di 114 milioni di euro, esclusivamente alla

 

valorizzazione anche attraverso una proficua collaborazione

 

pubblico-privato. Vogliamo investire i nostri giovani di

 

entusiasmo e di responsabilità, creando start-up innovative o

 

anche rivolgendoci al terzo settore, perché attraverso la

 

valorizzazione sappiamo che c'è un volano di sviluppo per il

 

territorio con significative ricadute occupazionali".(ANSA).