Interventi di urgenza - Crollo presso la chiesa di San Michele Arcangelo di Manduria

28/10/2018

A seguito degli straordinari e disastrosi eventi meteorologici verificatisi nella notte tra il 28 e il 29 ottobre, manifestatisi con particolare violenza nella parte settentrionale del territorio salentino, il personale della Soprintendenza in servizio presso il deposito di reperti archeologici nell’ex convento degli Agostiniani, a Manduria (TA), dava immediatamente l’allarme per l’abbattimento del timpano della sovrastante facciata della Chiesa di S. Michele Arcangelo (o S. Angelo), crollato rovinosamente sulla copertura, interessando in particolare la prima navata della chiesa.

Inoltre, la tromba d’aria abbattutasi sulla città provocava il sollevamento e lo spostamento della capriata presente sulla copertura della Chiesa.

Nel caso di Manduria, avendo personale direttamente sul posto, la Soprintendenza è intervenuta nell’immediato effettuando, già nella mattinata del 29 ottobre, un sopralluogo insieme a personale dei Vigili del Fuoco e disponendo, insieme all’UCCN – Unità di Crisi Coordinamento Nazionale del Mibac, coordinata dal Prefetto, dott. Fabio Carapezza Guttuso -, l’istantaneo inizio dei lavori di messa in sicurezza della struttura. In casi di questo tipo, infatti, le Amministrazioni locali hanno l’obbligo di avvertire l’Istituzione preposta per la tutela del patrimonio culturale, vale a dire il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che, per il tramite della Soprintendenza, attiva la macchina degli interventi immediati sui beni culturali.
Pertanto, è stato prontamente affidato un incarico per lo spostamento delle macerie del timpano cadute sia sulla copertura della navata che nel chiostro dell’annesso convento, i cui lavori sono stati avviati la mattina del 30 ottobre. Nei prossimi giorni si concluderà lo spostamento delle macerie e si realizzerà il ponteggio per intervenire sulle lesioni che si sono aperte sia sulla volta che in facciata.
Il danno, in rapporto al crollo dell’intero timpano è stato contenuto poiché negli anni scorsi era stata realizzata una struttura di copertura dell’estradosso della volta. Benché tale intervento non sia stato mai presentato né autorizzato dalla Soprintendenza, si può affermare che esso abbia attutito la caduta dei blocchi e salvato la navata che, altrimenti, avrebbe probabilmente subito danni assai più gravi.
Le macerie saranno portate in un deposito messo a disposizione dal Comune e saranno pulite per poter poi valutare l’intervento di restauro del timpano e delle sue statue.
Tutte le attività sono state coordinate dal Soprintendente ABAP per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, arch. Maria Piccarreta, e dirette dal funzionario arch. Carmelo Di Fonzo, con la collaborazione, in cantiere, dei geometri Achille Cicciò e Vito Cinefra.

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