Ex Ospedale dello Spirito Santo


Scheda informativa

Lecce. Complesso ex Ospedale dello Spirito Santo.

Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di restauro e valorizzazione.

Programma operativo Interregionale POIn “Attrattori culturali, naturali e turismo” 2007-2013 e Piano di Azione e Coesione”Valorizzazione delle aree di attrazione culturale”

Importo euro 6.000.000,00

Progettista e Direttore dei Lavori – Arch. Giovanna Cacudi

Impresa esecutrice Ronga Salvatore s.r.l. –Salerno

Inizio lavori: Gennaio 2016. Termine lavori: Aprile 2017

Veduta del Complesso Spirito Santo

Cenni storici

L’immobile denominato Ospedale dello Spirito Santo costituisce l’unico esempio di architettura civile con destinazione ospedaliera del periodo rinascimentale a Lecce.

Fu fondato da Giovanni D’Aymo nell’anno 1392 sul modello dell’ospedale viterbese di S.Maria in Gradi quando era vescovo di Lecce Antonio da Viterbo. La nuova opera pia sostituì una precedente dedicata a S.Giovanni Battista e fu affidata ai Padri Predicatori. Nel 1548, dopo varie e contrastanti vicissitudini che avevano coinvolto nella gestione l’Università cittadina, il vecchio edificio medievale divenuto fatiscente ed inidoneo ai bisogni della comunità, fu quasi del tutto abbattuto e ricostruito sui disegni di G.Giacomo Dell’Acaya. L’architetto, che in quegli anni si trovava in città, era impegnato oltre che come amministratore (Rettore) dello stesso ospedale anche come sovrintendente ai lavori di ampliamento della cinta urbana e del castello. Nel corso dei secoli l’Ospedale si arricchì di lasciti e donazioni da parte di molti malati e di elargizioni liberali fatte da nobili famiglie leccesi tanto da divenire il più ricco e accorsato nosocomio cittadino. Una importante serie di interventi riferibili fra il 1845 e il 1880 sono quelli progettati dall’ing. O. Torsello, improntati a ragioni di natura prettamente funzionale, ragioni di igiene, di illuminazione. A questo periodo è ascrivibile l’inserimento e la sistemazione dell’orologio sulla facciata che iniziò a far sentire i suoi rintocchi il 7 settembre 1872; orologio che fa parte della rete di 4 orologi da torre ideati dall’abate Giuseppe  Candido tra il 1868 e il 1874 attivati elettricamente da un unico pendolo meccanico.

Nel primo ventennio del XX sec con la nascita del nuovo Ospedale cittadino “Vito Fazzi” l’antico nosocomio cambiò destinazione e divenne sede per la visita di leva, prima, e successivamente una parte fu assegnata al Monopolio di Stato quale sede della Manifattura Tabacchi, che vi ha operato fino a circa trenta anni fa. Dal 2011 l’immobile è  sede istituzionale della Sbeap Lecce.

Progetto di restauro e valorizzazione

Il progetto prevede l’esecuzione di opere di completamento, restauro e valorizzazione delle parti del monumento ancora non recuperate, inserendosi nel graduale processo di conservazione avviato già da diversi anni per restituire al territorio il complesso monumentale nella sua globale integrità, accessibilità e fruibilità.

In particolare

-Restauro della cappella interna al complesso.

-L’allestimento della  galleria del patrimonio culturale salentino che diverrà attrattore culturale per il territorio di riferimento, offrendo percorsi di visita tematici sul territorio ed evidenziando le peculiarità salentine (sistemi voltati, pietra leccese, cartapesta, manufatti rurali…).

-Recupero di ambienti da utilizzare ai fini espositivi e del giardino annesso al complesso.

- Insediamento Polo Mibact con accorpamento competenze.

-Sviluppo di sistemi valorizzazione e comunicazione finalizzati all’ottimizzazione dell’accessibilità e della fruizione integrale del bene.