Basilica di Santa Croce



Scheda informativa

Lecce, Basilica di Santa Croce

Manutenzione e restauro della facciata. Lavori di somma urgenza

Fondi Mibact - Programma ordinario 2014.

Importo euro 200.000,00

Progettista e Direttore dei Lavori – Arch. Giovanna Cacudi

Impresa esecutrice Impresa Nicolì s.r.l. - Lequile (LE)

Inizio lavori: (...)

Veduta della Basilica di Santa Croce

A seguito della caduta di alcuni frammenti lapidei sul sagrato della chiesa avvenuta nel maggio 2011 si è evidenziata la situazione di grave compromissione del fastigio della Basilica di S.Croce, il monumento simbolo del barocco salentino. La gravità del fenomeno, che coinvolgeva sia la statica del fastigio che il modellato è stata evidente sin dai primi sopralluoghi finalizzati ad accertare le condizioni del monumento. Sono emersi subito fenomeni di degrado materico della pietra e fenomeni fessurativi, consistenti in lesioni e spaccature degli elementi lapidei e dei giunti, di origine prevalentemente meccanica. I problemi da affrontare, strettamente interconnessi, erano di due ordini differenti: quelli attinenti al consolidamento statico del manufatto e quello della conservazione dell’apparato decorativo, a sua volta interessato da fenomeni di disgregazione superficiale della pietra.

L’attivazione, sin dal 2011, dei lavori di somma urgenza ai sensi degli artt 175 e 176 del D.P.R. 207/10 (Fondi Mibact P.O. 2012 importo € 200.000.00 e  P.O. 2013 importo € 150.000,00) con l’ausilio  di due consulenze specialistiche (per il consolidamento strutturale prof Carlo Blasi e consolidamento lapideo prof Mauro Matteini) è consistita in una approfondita ricerca storico archivistica e fotografica finalizzata ad acquisire informazioni sugli interventi pregressi e dati utili per l’interpretazione dei fenomeni di degrado, nell’attivazione della successiva fase di monitoraggio, in approfondimenti diagnostici e sperimentazioni che hanno consentito di giungere alla definizione della idonea metodologia d’intervento  per risolvere le problematiche riscontrate. E’ stato cosi possibile accertare che dette problematiche sono derivate da una serie di concause connesse ai  limiti delle tecniche di intervento diffuse negli anni 80’ del secolo scorso (consolidamento strutturale mediante  perforazioni armate con barre in ferro annegate nel cemento e consolidamento della superficie lapidea con silicato di etile) adottate sul monumento.

L’intervento eseguito, alla luce di quanto sopra descritto, si è configurato pertanto come caso emblematico di “restauro del restauro”  ed esempio utile per affrontare casi analoghi.

Con la imminente ultimazione del lotto di lavori in corso, indicato in oggetto, sarà restituita alla collettività la godibilità del fastigio.

Conclusione lavori

La conclusione delle  lavorazioni è prevista per il 17.05.2016