Archeologia preventiva - Rinvenimenti a Taranto in via Minniti

Abstract

A Taranto, tra via Oberdan e via Dante, si sviluppa un asse stradale orientato in senso WNW/ESE, individuando via Minniti. Realizzata in cocciopesto estremamente compatto, per una larghezza di circa 6 metri in senso N/S, la strada era delimitata sul lato meridionale da una banchina costituita da almeno due corsi sovrapposti di spezzoni di calcare e blocchi di medie dimensioni sommariamente squadrati.

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Entro la fine del III secolo a.C. è stato realizzato un nuovo piano di calpestio, anch’esso interpretabile come un asse vario, che oblitera quello preesistente. La nuova strada, larga solo 2 metri, era costituita da un battuto in tufina molto compatta; tale battuto a sud si appoggiava al limite della strada precedente, mentre sul lato settentrionale era delimitato da una banchina costruita ex novo.

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Sempre in via Minniti è stata indagata una tomba a incinerazione. La sepoltura era del tipo a fossa, orientata in senso N/S, con la copertura costituita da tre lastroni di calcare posti di testa e affiancati per il lato lungo e la fossa rivestita di laterizi posti di piatto, legati da un abbondante strato di malta. Il corredo consente di datare la sepoltura al primo quarto del I secolo a.C. e di riferirla alla necropoli meridionale della Colonia Neptunia.

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